|
|
|
Nautica
|
DOVE E COME NOLEGGIARE Una volta stabilito il tipo di crociera che si desidera effettuare, non resta che passare in rassegna ciò che offre il mercato. Ma attenzione ai tempi, perché nel noleggio bisogna prenotare con largo anticipo: a differenza di altri settori, in questo non si usano fare saldi nè super offerte. Per la crociera estiva, ad esempio, non si dovrebbe superare il mese di aprile, in modo da avere una più ampia selezione di barche disponibili. A giugno, la scelta è già ristretta e generalmente di bassa qualità. Questo consiglio vale non solo per le bareboat, ma anche per il charter, la cui clientela è costituita prevalentemente da affezionati che al momento di sbarcare dalla crociera talvolta già confermano quella dell'anno successivo. Naturalmente, il presupposto base del noleggio è di avere un'idea di massima della composizione dell'equipaggio e del programma. Questi due elementi consentono infatti di orientare la scelta su un determinato modello di imbarcazione, tenuto conto che quelli più recenti e confortevoli sono anche i più richiesti. Inoltre, quando si noleggia all'ultimo momento, può accadere che l'agenzia, avendo esaurito il suo abituale "parco barche", subaffitti da qualcun altro e non abbia il tempo per verificare attentamente le attrezzature e le condizioni del mezzo. Quando non si conosce bene la compagnia armatrice, ci si deve affidare soprattutto alla documentazione che questa potrà fornire e che dovrà essere le più completa e precisa possibile, oltre che all'esperienza del broker a cui ci si rivolge.
AGENZIE E SOCIETA ARMATRICI Sono ormai moltissime le agenzie di noleggio che operano in Italia, per lo più broker che svolgono una funzione di intermediazione tra l'armatore o la società armatrice e il cliente. Giuridicamente sono mediatori marittimi, mediatori d'affari o tour operator, mancando al proposito una legislazione precisa nel nostro paese, ma la loro funzione è più o meno la stessa: in genere non possiedono imbarcazioni di proprietà, ma gestiscono direttamente per il noleggio barche di privati oppure si rivolgono a grandi compagnie armatrici con vere e proprie flotte nei diversi mari del mondo. Più raramente dispongono di unità proprie, ma sempre in numero limitato, oppure sono associazioni o cooperative costituite da piccoli armatori e in alcuni casi da un singolo skipper che mette a disposizione del charter la propria barca. Occorre precisare che non è affatto vero che rivolgendosi direttamente alla fonte, cioè alla società armatrice della barca che si vuole noleggiare, anziché all'agenzia, si risparmia. La prowigione del broker, infatti, è interamente a carico del locatore (cioè dell'armatore), che molto difficilmente rischierà, scavalcandolo, di guastare i rapporti con colui che costituisce Ia sua principale fonte di clientela e quindi di lavoro Come scegliere e riconoscere dunque un'agenzia di provata serietà e professionalità? Ecco alcuni consigli che possono apparire scontati, ma che si sono dimostrati in molti casi efficaci. Una delle migliori fonti di informazione è, come sempre, il "passa-parola": amici che hanno già noleggiato presso una determinata agenzia, oppure barche della medesima compagnia, potranno fornire meglio di qualsiasi dépliant patinato tutti i dettagli sulla qualità dei mezzi, del servizio e dell'assistenza. Priorità comunque alle agenzie più note, e soprattutto a quelle che operano da più tempo. Se è sconosciuta, conviene allora verificare quali siano le società armatrici a cui si rivolge. Molte di queste sono straniere ma in Italia hanno un loro distributore esclusivo, a cui tutte le agenzie si rivolgono abitualmente. E in questi casi i listini sono uguali a chiunque ci si rivolga. Nel 1984 alcune delle più importanti agenzie italiane si sono associate dando vita all'AINUD, (Associazione Italiana Noleggio Unità da Diporto), i che ha lavorato in questi anni per raggiungere una i sempre maggiore professionalità degli operatori del settore. Rivolgersi a un associato AINUD è quindi un'ulteriore garanzia di affidabilità.
IL CONTRATTO 11 contratto di locazione per unità da diporto regola normalmente i rapporti tra l'armatore e l'utente, chiamati anche locatore e conduttore. Ne esistono di due tipi, uno per barche con equipaggio, l'altro per barche senza (bareboat). Molte società armatrici hanno il loro, ma sono tutti sostanzialmente simili, con poche differenze da un paese all'altro (solo in Grecia esiste un contratto unico adottato per legge da tutti gli operatori, mentre in Italia l'unico vincolo è che sia redatto da una Camera di Commercio). In queste pagine analizziamo il contratto per affittare una bareboat, indubbiamente le barche più richieste sul mercato. In Italia l'AINUD ha contribuito a stilarne uno molto chiaro e completo per i suoi associati (redatto e distribuito dalla Camera di Commercio di Lucca), che ha costituito in questi anni un modello per l'intero settore. 01tre ai dati relativi all'imbarcazione, al locatore e al conduttore, nel contratto devono essere chiaramente riportati il periodo di locazione, con giorno e ora di consegna e di riconsegna, il porto d'imbarco e sbarco, 1'area di crociera, il numero minimo e massimo di persone presenti a bordo, i dati e i documenti del comandante, il corrispettivo della locazione concordato, le modalità e i tempi di pagamento, l'entità e i termini del deposito cauzionale versato dal conduttore a copertura di eventuali danni. Alcune importanti società armatrici straniere, che operano su base mondiale, hanno invece eliminato 1'uso di un vero e proprio contratto di locazione. Come avviene per Ia prenotazione di un qualsiasi viaggio presso un tour operator, l'utente prende semplicemente visione delle norme che regolano il rapporto con la compagnia e, dopo aver versato la quota del noleggio, riceve un voucher con le indicazioni relative. Attuale tendenza da parte di queste compagnie è infatti quella di appianare, per quanto è possibile, qualsiasi controversia intervenendo direttamente sul posto e arrivando fino alla sostituzione immediata dell'intera barca quando è necessario. Certamente, dimensioni e livello di organizzazione consentono loro di effettuare un servizio di assistenza capillare e un atteggiamento ben più disinvolto, anche di fronte a perdite o rotture, di quello che si può permettere un piccolo armatore. Ciò dimostra comunque ancora una volta che più del contratto stesso è il corretto comportamento delle parti a garantire un buon rapporto. Quindi, due consigli di massima: 1) affidarsi solo ad agenzie serie che si avvalgono a loro volta di compagnie di noleggio di prim'ordine.
LE CONDIZIONI DEL CONTRATTO Riteniamo utile riportare, almeno in parte e a titolo esemplificativo, le clausole del contratto AINUD. Nei diversi punti sono presi in esame e regolamentati tutti i possibili motivi di controversia nonché i diritti e i doveri delluna e dellaltra parte. Vanno letti e valutati attentamente prima di apporre la propria firma, onde evitare di incorrere in spiacevoli sorprese nel corso della crociera.
I PUNTI PIU IMPORTANTI DEL CONTRATTO Tra tutti i punti del contratto ve ne sono alcuni su cui più facilmente possono insorgere controversie e che vale la pena quindi di valutare in modo più approfondito. PREZZI: Occorre verificare se nel prezzo finale è inclusa 1'IVA e se sono chiaramente indicati gli extra (tra cui la pulizia di fine crociera, quasi sempre delegata alla compagnia), quali sono inclusi e quali esclusi, specificando ogni singola voce. DURATA: Si conteggiano le notti trascorse a bordo. Alcuni fanno iniziare e terminare l'imbarco alla stessa ora (facilmente le 10 o le 17), altri anticipano lo sbarco anche di mezza giornata. PAGAMENTO: Generalmente funziona così: il 50% dell'importo globale va versato alla firma del contratto, il restante 50% tassativamente almeno 30 giorni prima dell'imbarco. In alcuni casi l'anticipo vìene richiesto all'atto della prenotazione, mentre il contratto viene spedito successivamente. CAUZIONE: Varia proporzionalmente alle dimensioni della barca ed è di pari importo della franchigia presente nella copertura Kasko. La cauzione va versata all'imbarco (in Italia solitamente tramite assegno, all'estero la maggior parte delle compagnie accetta carte di credito), dopo aver controllato lo stato generale del mezzo e di tutto cìò che compare nell'inventario (vedi capitolo Attrezzatura e controlli) e viene rimborsata a fine crociera, eventualmente decurtata dell'importo necessario alla riparazione dei danni subiti. I1 cliente in questo caso ha il diritto di verificare la spesa sostenuta dalla compagnia di noleggio. ASSICURAZIONE: È l'argomento più delicato e importante, va dunque affrontato con estrema chiarezza, facendosi dare una fotocopia della polizza. La copertura deve essere tassativamente completa: la R.C. deve valere anche per i terzi trasportati e per i familiari (che di norma sono esclusi) e la barca deve essere assicurata con una polizza "Kasko all Risk" comprendente avaria totale e parziale, incendio, furto totale e parziale, spese di salvataggio. La franchigia funziona in questo modo: se l'eventuale danno è inferiore alla cifra stabilita come franchigia l'assicurazione non risponde e quindi la compagnia di noleggio decurta l'importo dal deposito cauzionale; se superiore, l'assicurazione copre solo quanto eccede dalla franchigia e il noleggiatore tratterrà per intero il deposito cauzionale. Owio quindi che più bassa è la franchigia, meno problemi si possono avere nel momento in cui succede un'avaria. E consigliabile stipulare anche una polizza che copra le penalità derivanti dalla rinuncia al charter per cause particolari (malattie, infortuni, ecc.) e una Europ Assistance, oltre alle eventuali polizze contro gli infortuni delle singole persone imbarcate. La R.C. di bordo infatti paga solo per incidenti causati da un'avaria o imperizia dello skipper, ma non da uno scivolone in coperta. RINUNCIA DA PARTE DEL CLIENTE. Rinunciando al noleggio prima dei trenta giorni ìl cliente perderà solo l'anticipo versato, mentre una volta versato il saldo, cosi come a crociera già iniziata, perderà l'intero ammontare. MANCATA CONSEGNA DELLA BARCA. Se la compagnia di noleggio non è in grado di fornire l'imbarcazione nei tempi stabiliti, può, avvisando per iscritto il cliente, ritardarne la consegna per un periodo specificato nel contratto (in genere non più di 2 o 3 giorni) in modo da provvedere alla riparazione o anche alla sostituzione del mezzo con uno di analoghe caratteristiche. Al cliente sarà rimborsato solo l'importo relativo al periodo non goduto. Trascorso il termine si può rescindere il contratto e chiedere la restituzione della somma versata, maggiorata degli interessi. Resta da chiarire chi pagherà le eventuali spese di vitto e pernottamento nel caso il cliente non riceva per tempo la comunicazione, in quanto già in viaggio per raggiungere la base d'imbarco. MANCATA RICONSEGNA DELLA BARCA. Nell'ipotesi che il cliente non riesca a riconsegnare la barca nei tempi indicati nel contratto, dovrà corrispondere alla compagnia di noleggio un importo gìornaliero doppio di quello pattuito, più un eventuale risarcimento se il ritardo ha causato un danno al charter successivo. E buona norma quindi programmare il rientro con saggezza, avvicinandosi al porto di sbarco con buon anticipo ed evitando lunghe tappe, con tutti gli imprevisti del caso, a fine crociera. AVARIE. In caso di avaria il cliente deve comunicare tempestivamente l'accaduto alla compagnia di noleggio e da questa ottenere il permesso scritto per procedere alle eventuali riparazioni. Se l'avaria non è a lui imputabile, il denaro anticipato gli verrà rimborsato al rientro alla base (le compagnie meglio organizzate preferiscono in genere far intervenire direttamente i propri addetti e in qualche caso sostituire la barca). Quando la sosta non supera le 24 ore, la compagnia non deve nulla al cliente, altrimenti il canone sarà sospeso dal momento in cui si è verificata l'interruzione fino a quando la barca potrà riprendere il mare. Oltre le 48 ore in acque italiane e le 72 in acque straniere il cliente può invocare la risoluzione del contratto, con la restituzione dell'importo relativo al periodo non goduto e un rimborso spese di alloggio e di viaggio per tutte le persone imbarcate. Resta da chiarire in che modo vengono stabilite le responsabilità dell'avaria. OBBLIGHI DELLUTENTE. Tra i più importanti, il divieto di imbarcare un numero di ospiti superiore a quanto indicato, quello di lasciare le acque territoriali senza averlo precedentemente concordato (è consigliabile specificare sempre 1'area di navigazione prevista) o di uscire da un ridosso con mare di forza superiore a quanto stabilito nel contratto. Da non dimenticare: anche per portare a bordo animali occorre l'autorizzazione del noleggiatore. BUROCRAZIA E NORMATIVA Non è solo della regolamentazione dettata dal contratto che bisogna tenere conto quando si noleggia una barca, ma anche e soprattutto delle normative specifiche in vigore nel paese in cui si andrà a navigare. Per quanto riguarda la patente nautica, il noleggiatore la richiederà per tutti i paesi nei quali è obbligatoria per legge, ad esempio quasi tutti gli stati dell'area mediterranea (fa in parte eccezione solo la Francia ed è piuttosto tollerante in proposito la Turchia, mentre in Grecia le compagnie di noleggio per meglio tutelarsi ne richiedono addirittura due), mentre non è necessaria ai Caraibi e nell'area anglosassone. Non ci sono in genere problemi per i cambi di equipaggio, cioè degli ospiti imbarcati, tranne che in Turchia, dove esiste una legislazione molto rigida in materia che prevede una crew list invariata, registrata sul transit log, dall'inizio alla fine della crociera (teoricamente è così anche in Grecia, ma 11 i controlli sono decisamente meno severi).In molti Paesi è richiesta 1a patente nautica L'espatrio e la libera.circolazione dell'imbarcazione noleggiata e dei suoi ospiti sono consentiti nei paesi appartenenti alla CE e possono essere limitati solo dalla compagnia di noleggio per questioni logistiche (maggiori difficoltà di intervento in caso di avaria). In alcuni casi ci si scontra però con qualche difficoltà: per entrare in Turchia, ad esempio, si è costretti a pagare una tassa molto elevata (pari attualmente a circa 600 dollari a barca), mentre navigando in Grecia con una barca battente bandiera turca si dovrà fare i conti con una certa ostilità da parte delle autorità del luogo. Ai Caraibi è consentita la navigazione con qualsiasi bandiera, ma non ovunque lo sbarco a fine crociera (sarà la compagnia a fornire tutte le informazioni). Altre norme particolari di ciascuno stato, come il divieto di scarico di acque nere in porto vigente in Turchia e negli Stati Uniti, vengono pure fornite al momento dell'imbarco. È sempre bene comunque informarsi presso gli addetti della compagnia di noleggio (1e multe per i trasgressori sono molto salate!), mentre sarà cura dell'agenzia controllare, nel caso di destinazioni estere, che siano in regola i documenti e gli eventuali visti di tutte le persone che si imbarcheranno.
|