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Mare
d'autunno
Il clima é
mite gli spazi diventano più ampi, la tranquillità aumenta ed esige
sempre più tempo e lentezza, tutto é apprezzato,
rispettato ed amplificato da questa
atmosfera ovattata, dai colori affievoliti, dove anche i
nostri pensieri si svolgono con minori influssi. Tanti e brevi passi per
piccole conquiste interiori che moltiplicandosi, conducono verso nuove
frontiere, ove
silenzio e solitudine diventano sempre più compatibili con me
stesso.
Man mano che passano i giorni
divento sempre più casalingo, abitudinario; la barca é
più ordinata e pulita grazie anche al nuovo aspirapolvere, lavo
i piatti senza aspettare che non ve ne siano più di puliti, ho i
miei orari per: far la spesa, la passeggiata, i momenti di
lettura, i programmi radio, la TV via internet con: documentari,
ricerche, giornali e tutto quello che mi passa per la mente, al
mattino ho ricominciato a scrivere sul questo mio sito per
passatempo, cercando di
difendermi da
questo isolamento, mantenendo l'idea di comunicare.
Cucino in maniera sempre più casereccia e semplice: oggi polenta
e crauti; nel
lavandino del bagno lavo gli indumenti intimi e pezze da
cucina che, appena stese si asciugano presto, per il resto c'è la
lavanderia a gettoni; preparo Kitalpha per affrontare l'inverno:
ammainato il genoa, la trinchetta, sistemate le cime
d'ancoraggio, ordinato i gavoni, immetterò l'acqua dolce nel
raffreddamento del motore, staccherò le batterie dando il CRC a
tutti i collegamenti, ecc. Oggi pomeriggio farò due passi sulle alture circostanti per
fotografare la baia e avere da pubblicare qualche altra foto;
tutti pretesti per muoversi e sentirsi attivi. A stare da solo,
ho come la
sensazione di sentirmi più protagonista nella mia vita.

Vento di
Scirocco
Domenica 31 ottobre, ieri sera l'atteso Scirocco é
arrivato; per questo riparo naturale é un vento abbastanza
temibile e crea disagio; il porto é costituito da pontili galleggianti, in
condizioni particolarmente avverse diventano impercorribili. Per
rendere vivibile e sufficientemente sicuro l'approdo, gli
ormeggiatori adottano dei contrappesi legati alle cime
d'ormeggio e mantengono ampio spazio tra un'imbarcazione e
l'altra. Il "dondolio" in tutti i sensi é garantito e anche
il mal di mare, per chi non é molto abituato; avendone
vissute di peggio, sia oggi che stanotte ero tranquillo e
fiducioso, sulla tenuta delle "bitte e delle "cime". Vi
sono miei vicini di barca che svernano in questo luogo da
diversi anni e, sono ancora qua; certo che se sentissi
"l'ululato" del vento vissuto all'isola
di Kasos, di Kythira,
di Creta, ed altro, non mi
lascerebbe tranquillo; scaccio i cattivi pensieri anche perché,
i monti circostanti non hanno l'effetto "catabatico" esistente
in altri luoghi.
Lunedì, notte movimentata in porto tra gli addetti: due cavi di
ritenuta di un pontile hanno ceduto e sono dovuti intervenire.
Questa mattina frastuono creato dall'acqua e vento, hanno
limitato la visibilità appena oltre la propria prua ma il peggio
é passato. |
IMMAGINI CORRELATE
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