| Mappa
dell'itinerario .
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I
PARTECIPANTI
Bepi Hoffer e Marco Carlini, due amici che dopo i
consueti e importanti preparativi partono per la traversata.
Zaini caricati in modo perfetto, con tutto il necessario e senza niente
di superfluo.(con sci e scarponi27Kg.a testa)Ci si incam_
mina per un sentiero dapprima un po ripido poi per guadi del Rio Blanco
ove nei pressi piantiamo la tenda. E' quasi mezzanotte quando inizia a
fare buio che concilia un meritato riposo.Dopo il guado sul Rio della
Vueltas, ci si addentra per fitti boschi di lengas, il faggio
australe che ombreggia il soffice sentiero fino a giungere alla
Piedra de Fralie ove sta l'omunimo rifugio. Una piccola costruzione
in legno, adatta a ospi_
tare il suo proprietario e capace di un tavolo con due panche dove si
possono avere due fresche uova strapazzate, è situato aridosso di una
grossa pietra che lo ripara dal forte vento.s.Gli uccellini entrano in
tenda con curiosità senza temere la nostra presenza.Il posto è molto
tranquillo e da queste parti è difficile incontrarre qualcuno .Proseguiamo
arrancando su impervie morene a picco sulla Laguna Electrico
attraversando il gelido e impetuoso Rio Pollone che scende dal Fitz Roy
Norte. Giunti all'inizio del ghiacciaio che scende dal passo Marconi,
istalliamo la tenda ancorandola con due chiodi al ghiaccio. Sulla
sinistra dalle pareti a picco che danno sul ghiacciaio una cascata che
riempie un bacino natu_ urale a monte della nostra tenda. Durante la
notte due improvvise folate di vento fanno schioccare la
tendaannunciando un repentino cambiamento del tempo.Inizia a pio_
vere con un forte vento per tutti i cinque giorni che rimaniamo chiusi
in tenda. Ogni tanto usciamo a tener controllata la situazione, tra il
fragore del torrente che passa sotto il ghiac_ cio, la pioggia e la
cascata che per alcuni istanti è letteralmente sollevata e prosciugata
dal vento, creando un frastuono preoccupante che di notte ci fa dormire
completamente vestiti e co un occhio solo.Al quinto giorno di permanenza
in tenda l'altimetro continua a segnare 600mt. in più della quota reale,
confermando la forte depressione stabilizzatasi sulla zona. Proviamo a
salire lungo il ghiacciaio il vento è talmente forte da farci camminare
solo lateralmente da un blocco di ghiaccio all'altro.
Vediamo la rampa che conduce al passo Marconi percorsa da vento e
neve proveniente dallo Hielo.Temo che il Rio Pollone gonfiandosi ci
tagli la ritirata. C'è gente che rimane anche per dei mesi in attesa
del bel tempo. Non è il caso nostro.Decidiamo di tornare a casa. Si
contava su un colpo di c....(per quello che riguarda il tempo)è andata
così.Per mè, l'ìdea nata entusiasticamente dalla continua
ricerca di nuove emozioni i preparativi e i problemi lavorativi che
credevo non concedessero spazio a queste cose,fino a che lo spazio
decisi di trovarlo costi quel che costi, fa si che nell'insieme il
bilancio mi appaia positivo.Mi auguro sia così anche per
Marco.
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LA POSIZIONE
Lo Hielo Contnental o meglio lo Hielo Patagonico, è situato
all'estremità australe del Sud America.Per estensione, escluse le due
calotte polari, è secondo solo alla Groellandia: la letteratura recente
segnala 4400kmq per lo H. Patagonico Nord e 13500 Kmq per quello Sur.Si
tenga presente che tutti i ghiacciai alpini nel loro insieme hanno
un'estensione di 3500Kmq e l'Aletsch glascer che è il più vasto,
è di circa 100Kmq.
Lo Hielo Patagonico Sur è lungo circa 330Km, ed è largo fino a 80 Km.
La calotta centrale è divisa in numerosi vasti altopiani e si mantiene
ad un'altezza media di 1500 metri. Il periodo più ventoso è da
novembre ad aprile con venti a direzioni predominanti da ovest, questi
provengono dall'Oceano Pacifico, ricchi di umidità e a contatto con la
cordillera danno luogo a cospique precipitazioni.
L'ORGANIZZAZIONE
Via Buenos Aires si arriva a Rio Gallegos, grosso centro commerciale
della Patagonia del sud.Da qui si raggiunge Calafate o con piccoli e
affollati aerei o con pulman. Noi abbiamo preso un mezzo privato che
senza fermarsi a Calafate, in 14h di viaggio attraverso la Pampa ci
trasferisce al villaggio El Chalten nel Parco Nationale del Fitz Roy. A
poco prezzo si possono affittare dei cavalli. Sul tragitto si trovano
quattro bivacchi in condizioni precarie ma preziosi.
Acqua ce n'è sempre tanta; come tutti sanno è sempre presente il bel
vento patagonico! L'ITINERARIO
Da El Chalten passando per il campo base del Fitz Roy al Rio Blanco, si
arriva nella valle del Rio Electrico al rifugio del Fraile.Coste-
ggiando sulla sinistra il Lago Electrico si sale per impervie morene al
ghiacciaio e quindi al passo Marconi. Da qui, dopo 35Km. in direzione
sud si trova Nunatak Viedma con l'omonimo rifugio.
Attraversare il Ghiacciaio Viedma, all'inizio dell'Uspala. In un'ansa
sotto il cerro Campana si trova il rif Fuerza Aerea.Mantenendo la
sinistra orografica all'altezza del Cerro Murallòn, si trova l'uscita
per il rif.Pascale e per l'estancia Cristina.
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