...il vento, le onde e le montagne, sono sempre dalla parte dei navigatori e scalatori più abili.



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Bepi Hoffe
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La via normale Francese al M. Bianco
      

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L'ambiente è bellissimo durante la notte ha nevicato e dalle nubi fa capolino lAig. du Midi

 

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di Bepi Hoffer

Da Les Houches in funivia e con il Tramway du M. Blanc per il rif. GUTE5.JPG (63361 bytes)Tete Rousse m.3167 poi si prosegue per il rif. du Gouter m.3863 dove si suggerisce il pernottamento. Poi per il Dome du Gouter m.4306 passando per il bivacco Vallot m.4362 si raggiunge la cima m.4810. Per conto mio questa è la via più facile al Bianco.

Florio cima Bianco1.jpg (15525 bytes) Dome Guter, sullo sfondo l'ultimo tratto di salita alla vetta del M: BiancoBIANCO103JPG.JPG (72842 bytes)
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Dal Col du Midi
alla vetta 
Le immagini dell'atterraggio con il paracadute sulla vetta del Monte Bianco 4810m.
 Mont Blaunc du Tacul 4249m. M. Maudit B104.JPG (93879 bytes)4468m. e il M. Bianco 4810m. Visti dalla panoramica terrazza  dell'Aig. du Midi.
In condizioni normali non presenta particolari difficoltà ne pericoli, tranne per grandi crepacce terminali presenti di solito sotto il Col du M. Maudit e rischi di caduta di ghiaccio dai seracchi sui pendii iniziali. Itinerario su neve e ghiaccio bello e lunga, molto interessante per la varietà delle vedute e Partenza alle 02.00 dal rif.Col du Midìdell'ambiente. Dal Col du Midi scavalca prima la spalla occidentale del M. Bianco du Tacul e poi quella del m. Maudit, tocca il Col della Brenva e termina per la crestaB106.JPG (18635 bytes) NE. Richiede perciò molte ore di permanenza in quota. Normalmente il percorso è indicato dalla traccia nella neve, in quanto coincide anche con le vie normali del M. Blanc du Tacul e del M. Maudit. 
                                                
Col Maudit 4035m. Appena superata la crepaccia terminale della nord del m. Maudit

Salita della nord del M. Maudit4468m.
Dislivello 1500m. con sviluppo di c. 6Km. Difficoltà PD/PD+

Invece , con neve instabile e comunque sempre dopo forti nevicate recenti, sono molto pericolosi per valanghe e distacco di lastroni sia sul pendio iniziale a NW de M. Blanc du Tacul anche se di soli 30°, sia quelli più ripidi del Col du M. Maudit e anche del Mur de la Còte. 
Il Col della Brenva visto dal M. Maudit 

 

 

Scendendo il C. Maudit si ammirano le bianchissime e lisce falde della montagna innevata, sullo sfondo le Gran Jorasses

Con neve instabile, l'eventuale presenza contemporanea sul pendio di molte altre cordate non deve dare senso di sicurezza,  ma al contrario far diffidare maggiormentein quanto aumenta il carico sul pendio e quindi la sua possibilità di distacco.  
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Dente del Gigante per il versante sud ovest 
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Ardito gendarme giallastro, ben visibile dal ghiacciaio sottostante.All'alba tutto si riaccende

Durante la salita al Dente del Gigante Da questa immagine, si può notare l'itinerario di salita al Dente del Gigante

Dalla gengiva del Dente del Gigante, sullo sfondo
 la Tour Ronde, il rif. Torino col Cirque Maudit
il Gr. Capucin
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Il ghiacciaio del Gigante visto da sopra.Guardando verrso il rif.Torino
  Un bellissimo scenario alpino, dagliSuperato il gendarme, si nota sul ghiacciaio a sx la Vierge 3228m. a dx le Gros Rognon emozionanti percorsi. Proseguendo per la cresta di Rochefort....  Troppo bello e c'è chi si emoziona un po' per la fatica ma sopratutto per il fascino ambientale che a quella quota ti rende incerto e felice di essere arrivato alla meta.