...il vento, le onde e le montagne, sono sempre dalla parte dei navigatori e scalatori più abili.



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B.A.S.E.   JUMP English Version
Dolomiti il nuvo regno del B.A.S.E. Jump

I conquistatori
del Vuoto
di Sergio Damiani

di Bepi Hoffer

Gli alpinisti «volanti»

 

Guardo la Cima Grande di Lavaredo con la certezza che questo é il momento giusto per realizzare il salto dalla vetta.

Salire verso la vetta, punto ideale per spiccare il volo nel "vuoto". Arrivati alla "Corona circolare" pensai che percorrendola a dx si giungesse l'uscita della via Dibona. (punto dal quale, poi, si arriva  all'uscita della "direttissima Lotar Blandler") Da una breve ricognizione effettuata dai più volonterosi, si stabiliva l'impossibilità di poter saltare da quel punto.  Avremmo dovuto salire in cima e poi scendere verso dx.(al segno di poi...)  Guadagnando così 150 metri di quota, utilissima per poter distanziarsi  dalla parete durante la caduta libera, essenziale  per avere il tempo di reagire nel caso il paracadute durante l'apertura, avesse un giro di avvitamento.

DOLOMITI
il nuovo regno
del BASE  JUMP

Non é triste guardare gli altri che realizzano il tuo sogno, perché sei tu che hai deciso questo, rispettando così, un'etica che sta dentro di te e che trova riferimento nei propri limiti, dando un preciso senso e  valore alle cose che fai. Per adesso ultima frontiera di questa disciplina sono le grandi pareti dolomitiche.

IL punto d’uscita dove si sono lanciati i base-jumper.
Siamo sulla parete nord della Cima Grande di Lavaredo

I nostri quattro amici ritratti insieme dopo avere effettuato il lancio

 

Questa è la storia di un gruppo di uomini volanti che inseguono un sogno sulla Grande di Lavaredo, una cima su cui sono stati scritti capitoli importanti  nell’epopea dell’alpinismo Al rifugio Auronzo, il briefing dei jupers.dolomitico. Non è un caso, perché gli strapiombi che si affacciano sulla parete nord ti mettono inquietudine solo a guardarli.

 

Ci si avvia a percorrere la corona circolare ora da sx.
La  cengia porta alla zona dei bivacchi, per poi girare sul versante nord, ove restringendosi  fino a diventare sottile traccia ghiaiosa, arriva alla " via Comici".
La somma delle complicazioni cresce, rendendomi triste ed insicuro é quello che basta  per decidere di tornarmene a casa percorrendo la più sicura e lunga via del ritorno.

 

 

 
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